Il Nola fa sentire la sua voce: “Contro violenza e ingiustizie”

Il presidente della S.S. Nola 1925, Alfonso De Lucia

La società chiarisce la propria posizione rispetto alla decisione del Giudice Sportivo dopo i fatti di Maiori

Il club bianconero non potrà contare sul calore del pubblico dello Sporting Club per quattro giornate

Il presidente De Lucia: “Condanniamo la violenza ma sporgeremo ricorso per la pena inflittaci”

Doveva essere la vigilia di S.S. Nola 1925 – Solofra. Doveva essere un momento di attesa sportiva e di speranze per una classifica che sta sempre più sorridendo ai colori bianconeri. Invece a poche ore da Nola – Solofra, match valido per la seconda giornata di ritorno del Girone B del campionato di Eccellenza, la S.S. Nola 1925 ha incassato una pesantissima squalifica da parte del Giudice Sportivo: 4 giornate, a partire da domenica 14 gennaio, da disputare a porte chiuse a seguito dei fatti avvenuti nel post gara di Costa D’Amalfi – S.S. Nola 1925 all’esterno dello stadio San Martino di Maiori, lo scorso 7 gennaio. A tal proposito la S.S. Nola 1925 nel condannare con fermezza e decisione ogni atto di violenza ed intimidazione avvenuto in quel frangente e prendendo le distanze da chi si è reso protagonista di atti contrari ad ogni tipo di spirito sportivo, ha deciso di sporgere preannuncio di reclamo contro la “severa” decisione presa dal Giudice Sportivo ritenendola spropositata e soprattutto mossa da una ricostruzione non veritiera dei fatti avvenuti. Pertanto, l’ufficio legale della S.S. Nola 1925, ha richiesto l’invio degli atti ufficiali come prima, doverosa azione, per poi completare il ricorso.

“Alla vigilia del momento più importante della stagione è arrivata questa stangata che ci penalizza oltremodo per degli accadimenti non dipesi dalla nostra volontà – ha dichiarato il presidente della S.S. Nola 1925 -. Condannando con fermezza ogni atto di violenza accaduto in quel di Maiori, ci sentiamo pesantemente penalizzati da quanto emerso da una sentenza avvalorata da una ricostruzione dei fatti che non ci vede assolutamente d’accordo. Per non parlare dello Stadio San Martino di Maiori, un impianto assolutamente non a norma, dove ad esempio, le due tifoserie sono state fatte defluire dalla stessa uscita e l’unico chiosco in funzione per tutto lo stadio era posizionata all’interno del settore ospiti. In una situazione del genere, il servizio d’ordine è risultato assolutamente inadeguato al numero di tifosi presenti al pari di una struttura non idonea ad ospitare eventi sportivi aperti al pubblico. Inoltre, la ricostruzione dei fatti è risultata completamente di parte spingendoci a presentare un preannuncio di ricorso che ci consentirà di visionare gli atti e quindi evitare alla nostra città una pena tanto clamorosa quanto immeritata. La violenza non è contemplata in nessun modo e non intendiamo giustificare nessuno ma solo tutelare una società che sta provando a ricostruire la propria immagine. A tal proposito voglio sottolineare che i responsabili dei fatti di Maiori, sono stati identificati e fermati dalle forze dell’ordine e quindi puniti per quanto fatto. Queste 4 giornate a porte chiuse sono una mortificazione solo ed esclusivamente per tutti quei tifosi bianconeri che ogni domenica sostengono la nostra causa allo Sporting Club. Siamo amareggiati per questo smacco fatto alla città di Nola ma nonostante questo ennesimo ostacolo, continueremo a lavorare per fare del Nola una delle società più organizzate ed ambiziose della regione. In questo clima piuttosto triste, tutta la dirigenza si stringe attorno alla squadra che domenica contro il Solofra dovrà battersi con ancor più voglia e concentrazione. Anche a porte chiuse – ha concluso il presidente De Lucia – il Nola non dovrà assolutamente fermarsi”.